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Tumore, cause e ruolo della dieta

tumore

Argomento discusso e ultimamente di largo interesse, probabilmente dovuto ad un preoccupante aumento del numero di ammalati.

Senza però invadere la comunità medica e circoscrivendo il solo ruolo dell’alimentazione, ci chiediamo: quanto quest’ultima incide effettivamente in termini di prevenzione?

Non è l’unica tra le componenti fondamentali, ma sicuramente è tra quelle in cima alla lista.

Se qualcuno non è del campo e non comprende bene, ricordate che:

Il genoma è fatto di geni, questi codificano per la produzione di proteine, le proteine ricoprono molteplici ruoli, alcune sono fondamentali per i vari processi fisiologici;  il ciclo cellulare è quel processo che sta alla base della riproduzione cellulare e che avviene normalmente in molti tessuti, nonostante sia estremamente controllato può essere alterato, precisamente ad alterarsi sono i geni che codificano per le proteine regolatrici (e si ritorna al primo punto). A grandi linee è quello che accade.

Adesso vediamo quali sono le conseguenze e le cause. In parole povere, cos’è il tumore?

E’ il risultato di un incontrollata proliferazione cellulare che porta all’accumulo di cellule tumorali e aggressive potenzialmente dannose a carico dei tessuti colpiti, e nei casi più gravi, a carico dell’intero sistema per via della diffusione in altri distretti corporei.

MUTAZIONI E MUTAGENI

Ma cosa scatena questa crescita incontrollata?

L’accumulo di mutazioni nel tempo.

Ad un certo punto una tra queste causerà un alterazione irreversibile a livello genico che porterà alla mancata espressione di alcuni geni (che codificano per prodotti regolatori del ciclo cellulare) o alla loro over-espressione. In sostanza: l’alterazione di uno dei meccanismi regolatori del ciclo cellulare determina una crescita massiva e incontrollata delle cellule.

Quindi da una singola cellula mutata per divisione si genera il tumore.

Ecco dunque  il fattore scatenante: mutazione. Ma cos’è una mutazione?

E’ una variazione/alterazione/modificazione che si instaura a livello genico, e può essere di due tipi:

  • Mutazioni di natura spontanea sono quelle a cui siamo continuamente esposti (e sono quelle mutazioni alla base del processo evoluzionistico).
  • Mutazioni indotte, queste ultime sono le mutazioni pericolose, perché indotte da mutageni, ovvero agenti che modificano il nostro genoma danneggiandolo. Abbiamo capito quindi che una (tra le tante a cui siamo esposti, vale sempre lo stesso principio) mutazione indotta è quindi causa di tumore. E a indurle sono agenti mutageni.

Quali sono gli agenti mutageni?

Sostanzialmente sono due: radiazioni e agenti chimici.

Ovviamente esistono molte tipologie di entrambi, alcuni poco dannosi, altri molto dannosi, altri ancora pericolosissimi. Io direi che il cittadino medio è a contatto con i medio-dannosi, agenti che nel tempo, effettivamente possono determinare un danno, specialmente se soggetti a predisposizione (è fondamentale capire che esistono soggetti più predisposti di altri).

Alle radiazioni siamo continuamente esposti, e in un certo senso, è qualcosa che non possiamo controllare, oppure potremmo ritirarci dalla civiltà e dalle abitudini a cui siamo schiavi (telefoni cellulari, connessioni senza fili, qualunque forma di comunicazione che emette radiazioni, persino l’eccessiva esposizione ai raggi UV solari può risultare dannosa, cosa che moltissime persone trascurano), a quel punto forse si otterrebbe un buon compromesso, ma sappiamo che è fuori dagli schemi per chiunque, anche se forse a certuni, me compreso, non dispiacerebbe.

Se volete approfondire consiglio la lettura dell’articolo “La realtà della contaminazione chimica degli alimenti“.

IL RUOLO DELL’ALIMENTAZIONE

Non possiamo controllare quelli con cui veniamo a contatto in modo indiretto (toccando, respirando) ma di sicuro possiamo (parzialmente) controllare quelli con cui veniamo a contatto attraverso l’alimentazione. Anche qui in termini assoluti bisognerebbe nutrirsi di cibo solamente coltivato in terra propria, ma in termini pratici c’è tutta la possibilità di alimentarsi bene e trovare il proprio compromesso.

In definitiva, con l’introduzione di cibi industriali, eccessivamente lavorati, raffinati, combinati, trasformati, non abbiamo idea quella quantità di agenti tumorali che ingeriamo. Parlando chiaramente di solo cibo.

ll filo conduttore è prettamente di natura alimentare, ma mi permetto una parentesi sui danni causati da altri agenti, quali ad esempio il fumo di sigaretta: altro produttore di agenti chimici che ignoriamo, tra i quali l’aflatossina.

Sostanza cancerogena prodotta proprio dal fumo di sigaretta. Inoltre, come alcuni sapranno, noi viviamo a continuo contatto con una moltitudine di microrganismi, molti di questi vengono espulsi a livello delle regioni respiratorie ma nei fumatori questo non accade e l’agente estraneo permane col rischio di determinare un infezione (da parte di virus e/o microrganismi patogeni).

Da non sottovalutare anche i danni causati da stress: sia ossidativo che di altro genere, come ad esempio epatico.

Tra le numerose funzioni che assolvono, gli epatociti hanno anche quella di metabolizzare diverse sostanze, quindi tutto ciò che è in circolo passa dal fegato, che ha la capacità di contrastare l’azione tossica di molte di queste. Basti pensare ai danni causati da alcool, farmaci o un eccessivo consumo di grassi saturi o cibi fritti.

Colgo occasione per fare una precisazione, poiché si parla di fegato e dato che, queste pubblicazioni sono rivolte ad ogni tipologia di lettore, anche a neofiti e principianti: sappiate che le proteine non danneggiano in alcun modo il fegato!

Tornando a noi, queste sono solo piccole parentesi, ma dimostrano come uno stile di vita sano possa nell’insieme sempre e comunque contribuire a prevenire la comparsa di un tumore. Muoversi, praticare sport, contrastare lo stress ossidativo, curare la dieta, non abusare di alcool e farmaci, e molto altro, può realmente fare la differenza.

Un corpo più sano è un corpo più forte.

PREVENZIONE E INFLUENZA DEL SISTEMA SOCIALE

E’ importante però sottolineare il significato del termine prevenzione: prevenire non vuol dire evitare che il male sopraggiunga, ma adottare delle misure finalizzate a ridurre il rischio che qualcosa di non desiderato possa presentarsi.

Basti pensare all’insorgenza di tumore dovuta a infezioni virali, ovvero virus che hanno la capacità di integrarsi e modificare il nostro genoma danneggiandolo, evento sfortunato e non prevedibile.

Ma allora perché di prevenzione si parla così poco?

Quanto descritto è l’evidente dimostrazione che tutto ciò che è pubblicizzato nel mondo civile non necessariamente è innocuo o conduce a beneficio. Siamo continuamente indotti all’acquisto e al consumo di superalcolici, sigarette, farmaci, cibo industriale o cibo da fast-food.

Il grande sistema sociale a cui apparteniamo non è governato da principi etici e morali, ma semplicemente dall’economia.

Si serve di media e pubblicità per indirizzarci verso qualcosa che non migliora la nostra vita o salute, ma che determina maggior profitto.

Sta a noi dunque approfondire, informarsi, studiare, capire e reagire.

Le grandi case farmaceutiche  non possono permettersi che un male diffuso come il cancro possa totalmente essere represso. Comporterebbe un disastro economico di portata internazionale: il loro obiettivo è formulare soluzioni mirate a tenere il paziente in vita più tempo possibile, senza danneggiarlo o guarirlo completamente.

Probabilmente cure più risolutive sono già state scoperte, e ritirate dal mercato non appena fu evidente la loro efficacia.

Basti pensare alla maggior parte degli AAS (anabolic-androgenic steroids), meglio noti come steroidi anabolizzanti.

In principio buona parte di questi furono prodotti proprio come anti-tumorali, ma si rivelarono talmente efficienti nell’assolvere la loro funzione che non furono mai immessi nel mercato, o nel migliore dei casi, ritirati dopo pochi anni.

Alcune molecole tutt’oggi, a distanza di 20 o 30 anni, risultano ancora in fase di sperimentazione.

Volendo concludere un discorso che meriterebbe molte più righe di quelle che avete letto, ricordate sempre che: è possibile prevenire, ma non evitare l’insorgenza del cancro.

Dunque, non sarà eliminare le proteine animali o diventare vegani a scongiurarvi da una così terribile patologia.

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